Fantascienza italiana a confronto (1 di 2) – Dimenticami, Trovami, Sognami

Cari tutti, oggi il vostro Blogger del Mattino vi propone una recensione doppia. Parliamo quindi di due libri di fantascienza italiana, entrambi editi dalla casa editrice Zona42. Si tratta di Dimenticami Trovami Sognami, di Andrea Viscusi (vi ricordate l’ebook “4 apocalissi?“) e Real Mars, di Alessandro Vietti. Spendiamo però prima due parole sull’editore.

StampaZona 42  è una giovane casa editrice specializzata in fantascienza. Sono piccoli ma appassioniati, fanno un’ottima selezione sul genere e sul livello degli autori. Sono partiti traducendo romanzi stranieri e poi, prima con Viscusi e poi con Vietti, da poco più di un anno hanno cominciato a pubblicare anche opere nostrane. Personalmente, ho conosciuto il primo dei due leggendo “4 Apocalissi”, sono andato all’evento di lancio di Real Mars in libreria perché c’era anche la presentazione del suo libro, e così ho conosciuto Zona42 e Real Mars tramite questo incontro. E tutto ciò mi è piaciuto. Detto questo, vediamo un po’ i due romanzi.

Dimenticami trovami sognami

Ho trovato il romanzo di Viscusi molto avvincente. Ambientato in parte a Lucca, il titolo rispecchia la struttura del libro. “Dimenticami”, “Trovami” e “Sognami”: tre diverse fasi di questo viaggio attraverso i meccanismi della realtà; tre parti, quasi tre racconti, legati dagli elementi chiave della storia. Il libro parte con una misteriosa missione dell’ESA, e si sviluppa in maniera inaspettata. Incuriosisce sapientemente il lettore con i suoi indizi, centellinati in maniera opportuna; si interroga su questioni di cosmologia e cosmogonia, proponendo una visione estremamente originale sul funzionamento dell’universo: la RetCon! Inoltre risulta anche emotivamente coinvolgente, forte anche di una bella storia d’amore, di un legame che si oppone a tutto e va oltre il tempo (cosa che si capiva anche dal titolo, vero? Ma tranquilli, è lontanissimo da uno “SpaceTwilight”  ^_^).

DTS

Ma soprattutto, tutti questi aspetti sono mischiati insieme in un’amalgama veramente ben fatta, indispensabili l’uno all’altro. Non fili paralleli, ma parti di un unico intreccio. Un cocktail che denota una certa complessità dell’autore, oltre che una padronanza nella narrazione per niente banale.

D’altronde, DTS è anche stilisticamente molto interessante: scritto con ritmo mai calante, ogni capitolo lascia il lettore sulla corda, ogni situazione viene svelata man mano, variando i punti d’osservazione del narratore, così da spiazzare il lettore quanto basta, senza però arrivare a confonderlo. Questo grazie anche ad una padronanza dei tempi e delle persone narrative, con cui l’autore gioca piacevolmente, alternando passato e presente, prima e terza persona, m anche l’ostica seconda persona (che nel “sognami” trova molto il suo perché), e tutto in maniera perfettamente strumentale alle vicende narrate.

In definitiva, amore, mistero e un particolare “what-if” cosmologico sono i tre motori trainanti di DTS: essi stimolano la curiosità del lettore fornendo i pezzi di un puzzle che man mano si delinea, ma che riserva sorprese fino alla fine, strizzando l’occhio sia alla mente che al cuore.

Come si intuiva da 4 apocalissi, Viscusi si conferma un “autorino proprio niente male”.

Ed ora…pazientate qualche giorno per la recensione di Real Mars…

Real-Mars-Cop-663x900

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