Le Storie Bonelli

Cari lettori, dopo un periodo di silenzio torno a parlare di fumetti, e di fumetti di Sergio Bonelli. In particolare di una collana che è stata anche di ispirazione per questo blog, chiamata semplicemente “Le Storie”.

Si tratta di una collana molto particolare, arrivata alla 40esima uscita in edicola, una raccolta di racconti a fumetti autoconclusivi che dà spazio ad autori di alto livello. Una collana ispirata ad un’altra collana degli anni ’70, “Un Uomo un’Avventura“, anch’essa una raccolta di storie diverse, che purtroppo venne a suo tempo sottovalutata.

La collana spazia dal romanzo storico, con ad esempio la Rivoluzione Francese, il Giappone feudale e il superbo “uccidete Caravaggio!“, allo psicothriller, alla Fantascienza Distopica (scusate, ma è una mia fissa, non posso non nominarla), ai racconti di marinai maledetti e thriller soprannaturali o cronache di guerra, passando per il western e l’Horror. L’ultimo numero parla di una giovane ragazza in grado di sognare i sogni dei morti. Il prossimo numero ci porta invece nell’antica Roma. Fatevi un’idea dei titoli nella foto di seguito.

 

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La collana propone in un fumetto i pregi del racconto breve: come in questi ultimi infatti il lettore spesso non ha il tempo di affezionarsi al protagonista, ma è più libero di gustarsi atmosfere, vicende, contesti, messaggi ed emozioni.

“Le Storie” è anche uno spazio di sperimentazione, per penne e chine navigate,  per tutte quelle storie che vengono in mente ad un autore che però mal si prestano a diventare una serie, mentre si sviluppano naturalmente in maniera autoconclusiva.  Una caratteristica intrinseca di ogni storia è quella di avere un inizio e una fine e in questa forma l’intero arco narrativo è racchiuso in quell’albo tra le mani del lettore, dalla sua origine alla sua conclusione naturale.

Trovo che valga sempre la pena di comprare questa collana perché, anche se non si è soddisfatti di come si sono evolute le vicissitudini narrate in un numero, innanzitutto si può comunque apprezzare di quel volume gli aspetti che l’hanno portato a pubblicazione (es. background storico, messaggio, ambientazione, disegno, riferimenti, sensazioni), i precedenti che lo hanno ispirato, spesso citati in ottime prefazioni molto ben documentate e poi ogni uscita è un punto e a capo, con tutte le potenzialità di sorprendere il lettore.

Vi lascio con la copertina del prossimo numero, in uscita il 12 febbraio, che chiama in causa nientemeno che il principe del Foro per eccellenza: Marco Tullio Cicerone. Detto questo vi saluto ed auguro buona lettura a chi si è incuriosito.

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